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Intervista

"Cuono Gaglione" di Fabio Zingone

Chi ha sempre avuto fiducia nello stereotipo del tifoso rozzo ed incolto deve ricredersi alla luce degli ultimi tempo che vedono artisti e letterati seguire le sorti della propria squadra del cuore con grande passione.
A Napoli, uno dei maggiori artisti contemporanei è anche uno degli più sfegatati supporters azzurri, si tratta del noto pittore Cuono Gaglione, neo espressionista di fama internazionale che ha esposto i suoi quadri nei più prestigiosi musei d'Europa e del mondo, come la New Art Gallery di New York. L'apice del suo successo, l'ha raggiunto soprattutto negli ultimi anni, esponendo i suoi capolavori, che hanno come soggetti esclusivamente paesaggi e personaggi del Meridione, presso il Parlamento Europeo di Strasburgo.
Il pittore del Sud, come ama definirsi, tifa per il Napoli ormai da più di quarant'anni “Erano i primi anni Sessanta- esordisce Gaglione-, mio padre mi accompagnò ad un Napoli-Spal 2-1; sinceramente però ero troppo piccolo e l'unica cosa che ricordo di quella gara è la divisa della Spal, stretta a strisce verticali bianco-azzurre”. Col passare degli anni però aumenta l'amore per la maglia azzurra, ed il maestro diventa un frequentatore assiduo del S.Paolo: “Di solito non seguivo la partita da una postazione fissa. Però ogni volta che sono stato in curva B il Napoli ha sempre segnato almeno tre goal e non ha mai perso, mentre l'unica volta che mi sedetti in curva A perdemmo per 3-1”. Tanti bei ricordi sono legati a quei pomeriggi vissuti tra mille suoni e colori: “Non potrò mai dimenticare alcuni incontri come Napoli-Lazio 3-3 con tripletta di Chinaglia o Napoli-Venezia 4-0 in cui Canè realizzò un poker di reti, anche se forse la partita a cui sono più legato è Napoli-Inter dell'88 (l'anno dello scudetto perso nelle ultime giornate a vantaggio del Milan ndr)”, Ed in effetti un motivo c'è: “A ventisette anni mi trasferii a Ragusa per motivi di lavoro ed in quell'occasione tornai nella mia città soltanto su invito di Maradona, che mi regalò un biglietto del settore Distinti il giorno dopo che gli regalai un mio quadro”.
Oltre al passato più lontano però, Cuono Gaglione ci parla anche del passato più vicino e non può esimersi dal commentare le vicende extrasportive delle ultime due estati partenopee: “Purtroppo chi comanda è Carraro, che oltre a controllare la FIGC, attraverso tante ramificazioni fa valere la sua presenza ovunque; a mio avviso è anche più potente di Moggi, perciò quando decidemmo di allontanarci da quest'individuo fummo fatti fuori. Tuttavia abbiamo avuto la fortuna nella sfortuna di trovare la persona giusta al momento giusto: Aurelio De Laurentiis, che, sono sicuro, ci riporterà al più presto nel calcio che conta”.
Infine, le ultime considerazioni sul campionato in corso: “Quest'anno mi sarebbe piaciuto assistere al match del Napoli nella vicina Gela, ma motivi di salute mi hanno impedito di essere presente; credo comunque che al 99% torneremo in B, perché Marino ha allestito davvero un' ottima squadra che non ha eguali in tutta la C, forse soltanto il Perugia potrebbe disturbarci”.
E speriamo di rivedere al più presto il Maestro al S.Paolo che con il suo tifo, il suo calore, il suo pubblico, i suoi colori, potrà ispirarlo un nuovo capolavoro artistico da consegnare in occasione di un nuovo trionfo azzurro.

 

 

 

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