Recensione
"Cuono Gaglione, l'uomo e il pittore" di Carmelo Parrinelli
Cuono Gaglione, il maestro e l'artista. Le sue opere profumano di poetica immaginifica; vi si rappresentano personaggi di estrazione sociale semplice, sì, ma di alto significato simbolico. I suoi "Pulcinella", in particolar modo, raffigurano in maniera elegante, quanto a volte onirica, l'allegoria cialtronesca della nota maschera napoletana, così da rivelare l’essere uomo e le proprie impressioni, in una perturbante visione dei sensi.
La maschera come visione o come nascondiglio?
E' quello che ci si chiede ammirando le pennellate decise e a volte offuscate da fievoli e leggeri aliti di bianco fumo. E così Gaglione sembra riproporre in chiave umoristica e nel contempo drammatica, la vicenda dei meridionali, etichettati come giocherelloni, irriverenti, pittoreschi e allo stesso modo sciagurati; richiamando, è certo, quelle che sono le problematiche sociali. I suoi Pulcinella tendono a essere un composto di sentimenti, orme, atti impressionistici dello stato emotivo umano; uno "spicchio" di Sud idealizzato dal pennello deciso e dai colori pieni. Le sue “imprese” su tela richiamano quanto di buono e leale ci sia in ciascun individuo, adombrando così dicerie e qualunquismo, semplicemente con tocchi di espressionismo puro. I Pulcinella attraggono per le loro espressioni, per nulla penalizzati dal costume che, anzi, riveste un ruolo fondamentale nella figurazione dei sentimenti. Cuono Gaglione è certamente uno dei migliori artisti meridionali contemporanei, un pittore del Sud che scuote proprio per la forza delle sue opere.
Torna alle Recensioni
|